Antonino Seminara maestro d'arte

Antonino Seminara  maestro d'arte
Antonino Seminara

domenica 8 maggio 2016

Dicono di me

                                  Il Maestro d'arte Antonino Seminara da Catania
Ed ora cari Amici Lettori,vi propongo la sua biografia,con il relativo percorso artistico:

Antonino Seminara è nato a  Catania  il  19 Luglio 1955 . Ancora adolescente, scopre il suo amore per l’arte, il disegno e la pittura e non avendo molte  possibilità di frequentare studi d’arte, coltiva la sua passione da Autodidatta. Nel 1995 trasferitosi a Leonforte in provincia di Enna, incontra artisti locali, riscoprendo il suo estro, dopo un periodo d'inattivita' , dovuto alla famiglia e al lavoro e con queste sue nuove conoscenze , condivide molte collettive e tematiche sull'arte. Nel 2006, ha occasione di conoscere e  far Amicizia col  Presidente prov. dell’Accademia Internazionale città di Roma Giuseppina Maggi, “Giuseppe Zuccarello” .Motivato dall' l’amore verso l'arte, al fine d'inserirsi nel mondo della stessa, affinche' possa coltivare la sua creatività, si iscrive a questa autorevole Accademia, che lo vedra' Testimone di numerosi concorsi e rassegne d’arte, anche di importanza internazionale. In un prestigioso Museo italiano accompagnato dalla medesima Accademia ,gli vengono conferiti vari titoli, come il Diploma d’onore, all’ VIII° concorso internazionale, nel Museo Diocesano di Piazza Armerina.Inoltre si interessa di lui la critica italiana ,che offre la sua approvazione ,nel conferimento del Diploma di merito e diploma di Accademico di merito dell’Accademia Internazionale città di Roma Giuseppina Maggi , a cui seguira' il solenne encomio della rassegna d’arte contemporanea , nel museo archeologico di Gela. A questi primi risultati, vanno ad aggiungersi, vari attestati di merito e di partecipazione. Predilige molto i Maestri fiamminghi, che rappresenteranno per Lui,la nuova matrice,con la quale esprimera' il suo futuro   linguaggio per l’arte e scopre le pitture del Caravaggio,dopo un'attenta analisi delle stesse.  Le opere del Maestro Antonino Seminara da Catania, ripercorrono attraverso minuziose analisi ed un attento figurativismo, le celebri opere del passato , per cui  nel mercato dell''arte, e' uno tra i piu' richiesti Pittori Copisti, anche se il suo talento si espande brillantemente sulla ritrattistica,con le superbe nature morte e paesaggi ,a cui da' vita,che ormai rappresentano,a giudizio degli Esperti, il cavallo di battaglia della sua arte,che nell’attualità delle sue opere conservano l’anima dei grandi maestri fiamminghi.
Ha ricevuto varie critiche  dalla stampa locale ed il giudizio personale di molti Amici artisti, tra cui l'Amico  Pasquale Solano noto Critico d’Arte ,al quale si e' associato il commento del Rettore dell’Accademia Vincenzo Garuffi . Uno dei giudizi piu' significativi sul nostro Autore,e' stato espresso dall'Artista, M° Renato Pettinato che lo cita in una sua critica,con il seguente pensiero :" In Nino vedo un’Artista capace e impegnato,in grado di trasmettere valori positivi attraverso la sua arte, insomma una ventata pulita che lo rende un valido vettore di messaggi nell’ambito delle arti visive contemporanee siciliane" e noi cari Amici lettori,siano d'accordo con lui.
Dopo anni di collaudata esperienza,nel campo pittorico, si e' specializzato in nuovi  progetti artistici,utilizzando la foglia oro e argento,che a quanto pare ,vengono molto apprezzati

 

 Motivazione critica all'artista   Antonino Seminara

Antonino Seminara,pittore figurativo che predilige gli aspetti pittorici paesaggistiche e nature morte.

Le sue opere presentano una ricerca tecnica semplice ma gemma,molto sensibile al fascino naturale, ricco di valori poetici.

L'artista dimostra una variegata dimestichezza con i colori,le sue opere racchiudono i sapori ed il colore della sua terra vibrante di luce e solarità.

Attento a riportare sulla tela le caratteristiche peculiari della sua gente, pecui la sua pittura vivace,vibrante di accenni poetici di rara intensità.

I miei auguri, che raggiunga tanti successi nel difficile mondo dell'arte.

                                       GIUSEPPE ZUCCARELLO

                                  Presidente prov.               

                               dell'Accademia Internazionale

                                    città di Roma

                                    Giuseppina Maggi 

 


Centro arti visive
IdeArte
Motivazione critica all’artista Nino Seminara
Nino Seminara è un’artista che mi ha colpito per la sua efficienza espressiva nel costruire l’assieme attraverso un disegno armonico arricchito da effetti cromatici molto vivi e accattivanti.
Nino ama cimentarsi con contrasti di colori forti,per raggiungere poi certi equilibri di raffinata armonia attraverso
Passaggi e rapporti cromatici e sapienti.
Nel suo modo di dipingere si denota una sensibilità di gusto classico e crea spesso composizioni con temi variegati attraverso un’insieme di simboli nell’ambito del mondo surreale.
Molti temi tendono ad esprimere in maniera evidente il desiderio di fare chiarezza nella spiritualità più intima dell’uomo moderno travolto spesso da molteplici contraddizioni.
In Nino tende sempre ad emergere la dignità dell’uomo essenza cristiana e ad innalzarsi a dispetto della povertà dei valori odierni mutilati da violenze estreme.
In Nino vedo quindi un artista capace e impegnato, capace di trasmettere valori positivi e sani attraverso la sua arte, insomma una ventata pulita che lo rende un valido vettore di  messaggi nell’ambito del panorama delle arti visive contemporanee siciliane

                                            M° Renato Pettinato
                                             IDEARTE DI PISA


 
recensione opera Antonino Seminara


L’opera raffigura una raccolta di oggetti, un pezzo di pane, un grappolo d’uva, una mela, una conchiglia, una mano che stringe una rosa, una maschera di gesso ed una clessidra, disposti  su mensole, fissate ad una parete rimasta incompiuta. Oltre di essa è possibile ammirare le luci del sole, alle quali si contrappongono quelle dell’oscurità della notte, che si celano dietro una finestra, attraverso cui vediamo anche fluttuare delle tetre maschere bianche di gesso.
In basso scorgiamo uno specchio d'acqua.
Questa visione irreale, atemporale ed onirica, che genera nello spettatore quel senso di turbamento e smarrimento è del tutto voluta dall’artista Antonino Seminara, che con grande maestria si serve di una poetica simbolica, nella quale ogni oggetto perde la propria identità, per divenire pura manifestazione sensibile della sua interiorità e spiritualità, in cui si riflette in realtà l’universalità della condizione umana.
In questa tela si celebra la vita in cui passato, presente e futuro, coesistono in una visione atemporale. La luce e l’oscurità, del giorno e della notte, oltre a simboleggiare la vita e la morte, rappresentano le contraddizioni della vita, in particolare la finestra che fa da ponte tra il passato ed il futuro, ci mostra l’oscurità della notte a cui sono collegate tutte le sensazioni di malessere. In essa, le sinistre maschere che evocano la presenza umana, sono le avversità che sono state superare e come le crepe del vetro, lasciano il segno in ognuno di noi.
Gli oggetti disposti sulle mensole, richiamano il presente, la candela accesa che si sta consumando, simboleggia lo scorrere della vita e la clessidra, quella che s’è finora vissuta.
Il pezzo di pane e l’uva, simboleggiano la fede e la spiritualità, la mela a cui è stato dato un morso, rappresenta la scelta tra ciò che è bene e male. Ed il male è anche rappresentato, dalla maschera, presenza oscura, dietro cui si celano menzogna e falsità, che troviamo ancora lungo il nostro cammino, invece il bene, dalla conchiglia, che custodisce tutto ciò che deve ancora realizzarsi, come ogni aspirazione e desiderio.
La mano che stringe la rosa, ci invita a guardare oltre le apparenze, anche quelle che ci sembrano nascondere delle insidie, come rappresentano le spine, per giungere all’essenza della verità, che è ciò che non vediamo ma esiste, come il profumo che da essa si sprigiona.
Infine, lo specchio d’acqua simboleggia il futuro, tutto ciò che è in lento divenire.
L’artista mediante quest’opera mostra come l’arte possa essere una straordinaria manifestazione sensibile del proprio vissuto, capace di emozionarci e farci riflettere sul senso del nostro vivere.


                                                                                         Maria Barbara Mazzaglia